tabella2Gascromatografia

Per individuare la completa composizione di un olio essenziale e quindi decretarne in maniera accurata e scientifica la sua natura e qualità, si ricorre ad un’analisi approfondita, denominata analisi gascromatografica che viene di solito accoppiata alla spettrometria di massa.
Questo metodo misto, provvisto di alta sensibilità e specificità, individua strutturalmente le molecole contenute nell’olio essenziale da un punto di vista quali-quantitativo, indispensabile per una tipizzazione chimica in relazione alla identità botanica e può inoltre svelare la presenza o meno di contaminanti o sostanze estranee che possano inficiare la qualità del prodotto e/o adulterarla.
FLORA, per ogni olio essenziale, su ciascun lotto, procede a questa analisi, prima della messa in commercio, da cui si ricava il chemotipo dell’olio essenziale e tutti gli altri componenti chimici dello stesso, necessari al terapeuta per curare i vari disturbi. E’ per questo che riportiamo sull’etichetta i quattro o cinque componenti chimici principali dell’olio essenziale.


Olio essenziale di Lavandula officinalis a chemotipo misto: linalil acetato, linalolo

L’Aromatogramma: una tecnica da riscoprire e attuare prima della cura!

E’ un metodo di misura in vitro del potere antibatterico degli oli essenziali verso un determinato ceppo di batteri patogeni isolati da un soggetto malato. Nella metà degli anni ’50 numerosi ricercatori (fra questi: Valnet, Belaiche e Lapraz) studiarono il potere battericida di 175 essenze aromatiche. Da queste ricerche, avvalendosi di un metodo di laboratorio denominato Aromatogramma, elaborarono un “indice aromatico”. Gli oli essenziali possono bloccare alcune funzioni metaboliche del germe come la crescita e la riproduzione e determinare la lisi dello stesso.

Questo tipo di analisi viene effettuata prima dell’intervento su patologie infettive, spesso anche resistenti agli antibiotici.

Per svolgere l’Aromatogramma, oggi reso più sofisticato con la determinazione di altri parametri quantitativi, grazie alla possibilità di eseguirlo in fase liquida o meglio su micropiastre, badando sia all’allestimento accurato dell’inoculo microbico che alla emulsione degli oli essenziali nel brodo di coltura, bisogna appoggiarsi a dei laboratori idonei a cui FLORA fornisce gli oli essenziali. Per chi vuole saperne di più può è possibile consultare la seguente bibliografia:

  • Paul Belaiche, L’Aromatogramma Vol. I
  • Paul Belaiche, Le malattie infettive vol.II
  • Paul Belaiche, Ginecologia, Vol.III
  • Jean Valnet, Guarire con le essenze delle piante
  • Jean Valnet, Fitoterapia guarire con le piante

Inoltre, per chi fosse interessato a fare questo tipo di analisi FLORA oltre a fornire gli oli essenziali può suggerire i riferimenti per il laboratorio ad hoc ove poter fare riferimento per l’Aromatogramma.